Nuovi controlli sulla privacy e nuova strategia su Facebook

facebook-nuovi-controlli-privacy

Da alcuni mesi su Facebook avrete notato che tira aria di cambiamenti. Forse spaventati dall’avvento di Google+, dal calo di iscrizioni negli Stati Uniti e in altri paesi del mondo (riguardo al nostro paese possiamo parlare di una lieve flessione ad Agosto) – smentito da Facebook – forse perché ogni paio di mesi occorre cambiare qualcosa sul sito per far si che risulti sempre all’avanguardia e aggiornato. (una volta un amico mi disse: “Facebook keeps changing so people stick to it”).

Che sia una risposta o un cambiamento annunciato da tempo quel che conta è capire cosa sia cambiato e comportarsi di conseguenza. Mi spiego.

Personalmente credo che dietro ogni aggiornamento di un sito ci sia un cambio di strategia, occorre interpretarla e capire di conseguenza cosa ci sta sotto. Qui di seguito vi illustrerò prima brevemente i nuovi controlli poi vi dirò come la penso.

Nuovi controlli sulla privacy

Qui su Splesh!web vi ho spiegato (12) le impostazioni sulla privacy che Facebook ha da sempre incitato a visitare e configurare. Purtroppo però le guide che scrivo diventano dopo un paio di mesi obsolete a causa dei continui cambiamenti sul sito. [attenzione: le nuove impostazioni e i nuovi controlli non sono ancora stati attivati a tutti gli utenti – se non hai notato la presentazione delle impostazioni sul tuo account allora probabilmente l’aggiornamento non è per te ancora attivo. Puoi provare ad attivarlo con un piccolo trucco seguendo le istruzioni su Trucchi Facebook].

Comincio segnalandovi che le nuove impostazioni sulla privacy sono accessibili a questo link. La nuova schermata di impostazioni si presenta come in immagine.

controlli privacy

Le impostazioni sono state rese più chiare e semplici con un grande controllo centrale che ci permette di scegliere tra “pubblico” – “privato” (amici) – o personalizzato (impostazione che consiglio e preferisco). Nelle impostazioni successive sono state trasferite parte delle vecchie funzioni. Ogni click su “modifica impostazioni” apre un riquadro con ulteriori impostazioni.

Ad esempio la sezione “connessione da parte tua” permette di gestire la visibilità del profilo e dei contenuti ad esso collegati, il controllo della possibilità di ricevere messaggi, di essere cercati e di ricevere richieste di amicizia.

connessione da parte tua

Una nuova impostazione importante è quella che riguarda il “Funzionamento dei tag”. E’ adesso possibile scegliere se approvare o meno qualsiasi post, foto, video o contenuto in cui siamo taggati. In altre parole prima che il contenuto sia visibile a tutti sul nostro profilo siamo noi a scegliere se rimuoverlo o meno.

funzionamento dei tag

Le altre categorie di impostazioni riguardano le Applicazioni, giochi e siti web, ovvero i controlli che permettono di scegliere quali delle nostre informazioni possono essere condivise da noi (o da i nostri amici) su applicazioni, giochi e siti internet tramite i plugin sociali, o motori di ricerca sul web; il restringimento pubblico per i vecchi post, che permette di reimpostare la privacy a “solo amici” per i vecchi post pubblicati pubblicamente prima di questo aggiornamento di impostazioni. Infine l’elenco degli  elementi bloccati, persone e applicazioni.

Il mio consiglio principale è di spendere 10-15 minuti e settare bene le impostazioni. La condivisione di default(il controllo centrale in alto) vi consiglio di impostarlo su “personalizzata” dove potrete scegliere chi vede esattamente i vostri post, e creare ad esempio delle liste di “esclusi” a cui nascondere i vostri contenuti.

Per il resto l’aggiornamento principale riguarda la condivisione, in altre parole è adesso più semplice scegliere con chi condividere i contenuti.

pubblicazione controlli facebook

Per ogni post, un menu a tendina posto accanto al tasto “Pubblica” ci permetterà di scegliere il livello di privacy del contenuto. (non è una novità, visto che il controllo c’era già da tempo, ma adesso è stato reso più visibile)

Per concludere, vi invito a visitare la sezione del sito che Facebook ha messo a disposizione per spiegare i nuovi controlli. Guida sulla condivisione – guida sul profilo.

Il cambio di strategia in casa Facebook

Sin da quando Facebook è stato creato nel non troppo lontano 2004, l’obiettivo del social network è stato quello di rendere evidente il vostro network sociale reale, ovvero mantenere o rafforzare amicizie che avevate già. Gli studenti dei college potevano scambiarsi informazioni online, trovare gli amici di vecchia data e utilizzare il sito come un libro virtuale.

Con il passare degli anni la strategia non è cambiata, anzi, le diverse critiche in campo privacy hanno spinto il colosso a inserire nuovi controlli e impostazioni in modo da rendere i profili sempre più privati. La gente non vuole che uno sconosciuto si faccia gli affari suoi, condivide solo con i veri amici, gente che già conosce e di cui si può fidare.

Facebook ha sempre spinto per farci tenere i contatti sul sito solo con pochi amici. Vedi la creazione del “news feed” che mostra le notizie deli amici preferiti che hanno ricevuto più feedback, la nuova sidebar che mostra solo amici con i quali interagiamo di più, o il recente “ticker” inserito e rimosso subito dopo (box degli aggiornamenti degli amici preferiti).

facebook-exit

Ricerche da parte di sociologi su Facebook avevano infatti individuato sul sito la conferma delle teorie sul numero Dunbar. L’utente medio ha 130-150 amici ma interagisce solo con 4-7. E se invece fosse Facebook a spingerci ad interagire solo con pochi amici? Se la teoria del numero Dunbar online non avrebbe senso? E se fossimo stati “plagiati” e “cresciuti” da Facebook con il pensiero di dover interagire solo con pochi utenti?

La nuova strategia

Quando ho visto i nuovi controlli sulla privacy un piccolo sorriso ha sfiorato le mie labbra…[No, non sono pazzo o malato di Facebook. Il fatto è che negli ultimi mesi ho lavorato per la mia tesi di master che riguarda proprio quel che vi sto spiegando in queste righe (in un prossimo articolo ve ne parlerò – leggi: I social network aumentano la felicità? Vi riassumo la mia tesi).]

Ho come l’impressione che le nuove impostazioni puntino ad una maggiore condivisione. Il fatto di spostare i controlli direttamente sul box di condivisione da all’utente una nuova scelta sul contenuto da pubblicare. Un esempio: se state per dire ai vostri amici che avete trascorso una bella vacanza, una brutta giornata o altre informazioni private allora probabilmente vorrete condividere queste informazioni solo con i vostri amici o, ancora meglio, personalizzare la visione del post solo alle liste di amici scelte. Ma se invece state per pubblicare il sito internet della vostra azienda, le foto di una mostra, una notizia interessante, allora vorrete rendere accessibili questi contenuti non solo ai vostri amici ma a chiunque pensiate possa essere interessato; condividerete con il pubblico.

In questo modo chi ricerca su Facebook potrà trovare i vostri post, e nel caso aggiungervi come amico e creare così un legame (che non è stato tra gli obiettivi di Facebook, almeno sino ad adesso).

In altre parole è arrivata l’ora di cambiare il modo con cui usiamo Facebook, uno strumento che forse può dare a tutti molto di più che una semplice conversazione con gli amici, molto di più che uno sguardo ai vari profili. Facebook ha delle grandi potenzialità, l’ho sempre sostenuto e continuerò a sostenerlo, con i suoi 750 milioni di utenti (il 50% attivi, ovvero che hanno effettuato l’accesso al sito negli ultimi 30 giorni) può contribuire alla colla che tiene unite le istituzioni di una società, ciò che viene chiamato il capitale sociale. Ma per farlo è necessario che noi utenti cominciamo a condividere informazioni pubblicamente, non informazioni private, bensì contenuti che pensiamo possano essere di largo interesse. Un’informazione pubblica su Facebook potrebbe aiutarci nella ricerca di un lavoro, fornirci informazioni su eventi, tenerci aggiornati con notizie che non avremmo avuto, instaurare nuovi legami.

L’introduzione (o meglio dire lo spostamento) dei controlli è il primo passo in controtendenza da parte di Facebook, per dire basta ad un utilizzo scarno del sito e cominciare a pensare ad un cambio di strategia tenendo anche conto che la concorrenza degli altri social network comincia a rappresentare una vera minaccia.

Pensate mi sia spinto troppo oltre con il ragionamento o credete anche voi che dietro questi aggiornamenti ci sia qualcosa di più grande?