Intervista a Tommaso Baldovino di tomstardust.com

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Altra intervista, altro grande blogger! Abbiamo fatto qualche domanda a Tommaso Baldovino di www.tomstardust.com. Tommaso scrive sul suo blog principalmente di accessibilità, usabilità e standard web ma non disdegna design, e script utili per un web designer quale è. Ringrazio Tommaso per la disponibilità, buona lettura!!!

Partiamo dal principio, chi è TomStardust e cos’è TomStardust.com?

Mi chiamo Tommaso Baldovino, sono nato a Firenze dove ancora abito ed ho 28 anni. Mi occupo di grafica e web design da circa 5 anni, ma la mia passione per i computer ed internet è iniziata prima. Stardust è sempre stato il mio nick in rete, da lì a coniare TomStardust il passo è stato breve.
TomStardust.com invece rappresenta la mia passione per tutto ciò che riguarda il web design, lo sviluppo sul web e l’accessibilità della rete. Ho anche un blog personale, ma gli argomenti trattati sono ben diversi: per me è importante mantenere separate le due cose.

Hai già provato la beta di Safari4? Come ti è sembrato?

Confesso che non sono mai stato un amante del browser Apple. Pur essendo veloce, ancora oggi preferisco Firefox per gli innumerevoli strumenti che mette a disposizione degli sviluppatori. Quello che ho visto nella versione 4 di Safari però mi ha stupito: sono riusciti a prendere tutto ciò che è stato fatto di buono in altri browser e a riassumerlo in un unico strumento.
Le premesse sono ottime, credo che il futuro ci riserverà una bella sfida con Chrome.

Una domanda alla rovescia, in quali casi secondo te è ammesso non prestare minima attenzione all’accessibilità del proprio sito?

Bella domanda! Posso risponderti solo in un modo: tutti dovrebbero preoccuparsi di rendere il proprio sito accessibile. La rete dovrebbe essere realmente universale, non solo a parole: perchè escludere determinate categorie di utenti? Tra l’altro è necessario considerare che i disabili non sono solamente i non vedenti: siti come Flickr o YouTube dovrebbero comunque essere (nei limiti) accessibili.

Hai notato qualcosa nel nostro blog che ti ha fatto venire l’urticaria in fatto di accessibilità? Sii clemente… 🙂

Un paio di cose che ho notato con un’analisi non troppo approfondita: nel template non c’è un tag h1 per il titolo del sito, ed il link “continua a leggere” dei post è poco chiaro. Quest’ultimo è un errore abbastanza comune: bisogna considerare che scorrendo i link di una pagina con uno screen reader ci si trova di fronte ad una serie di collegamenti assolutamente identici. La soluzione è semplice: far sì che i link diventino “continua a leggere *titolo del post*” e magari aggiungere anche un attributo title al collegamento, che spieghi meglio la pagina di destinazione.

Facciamo un po di didattica, un sito perfettamente conforme ai criteri di accessibilità e gli standard W3C, quali vantaggi può portare a chi lo realizza e a chi ne usufruisce?

Un sito accessibile ha un primo, immediato vantaggio: viene indicizzato molto più facilmente dai motori di ricerca (ne parlo anche in questo post ). Questo è il motivo più “commerciale” che può facilmente convincere un cliente, ma è innegabile un’altro pregio: garantire l’accesso a tutti aumenta inevitabilmente il numero di potenziali visitatori. In molti casi questo può realmente fare la differenza, e all’estero se ne sono già accorti da tempo.
Seguire gli standard permette anche di mantenere molto più facilmente un progetto e poter modificare l’aspetto delle pagine senza troppi problemi, mantenendo separati i contenuti dalla presentazione.

Quali siti ci consigli di visitare se volessimo rendere il nostro sito più accessibile, dove cominciare?

Parlando esclusivamente di accessibilità, uno dei maggiori esperti in materia è sicuramente Roger Johansson: http://www.456bereastreet.com/
In Italia Marco Bertoni scrive degli ottimi articoli, ed un ottimo manuale disponibile gratuitamente in rete è il libro “Accessibilità Guida Completa” di Michele Diodati: http://accessibile.diodati.org/agc/

Cosa si può fare secondo te per liberarsi definitivamente da Explorer 6?

E’ necessaria una presa di posizione decisa da parte dei siti più visitati. Gli sviluppatori possono parlarne male, ma questo non farà cambiare idea agli utenti finchè non inizieranno a vedere ovunque degli alert che li invitano a cambiare browser. Un ottimo esempio è quello di Facebook, che se aperto con Explorer 6 mostra un avviso simile.

Hai invervistato recentemente una webdesigner non vedente che ha apprezzato particolarmente il tuo sito in fatto di accessibilità. Pensi di poter fare ancora qualche miglioramento? Su cosa devi ancora lavorare?

E’ da tempo che vorrei aggiornare e correggere il codice del mio sito: la struttura di base risale a più di 2 anni fa. Ho fatto delle correzioni, migliorato la grafica, ma sento il bisogno di riorganizzare le pagine a cominciare dall’HTML: odio avere i menu laterali prima dei contenuti delle pagine! E’ una pratica che ho abbandonato da anni, ma non riesco mai a trovare il tempo per lavorarci.

Html 5 sembra porterà delle novità davvero rivoluzionarie in fatto di progettazione web, ma secondo te tutti questi standard non portano solo confusione? In giro ci sono ancora siti utilizzatissimi e in perfetto stile anni 90…

E’ vero, la confusione è tanta, e sicuramente non aiuta chi si vuole avvicinare al mondo del web design per la prima volta. Gli stessi standard impiegano anni per diventarlo di fatto: basti pensare che ancora oggi i CSS 2.1 non sono interamente supportati, e si parla già da tempo di CSS3. Per iniziare, la cosa migliore è partire con XHTML 1.0 e non preoccuparsi del resto: per il momento sono solo sperimentazioni.

Per concludere, dicci 3 esempi di siti accessibili e usabili al 100% e 3 FAMOSI totalmente inaccessibili

Iniziamo dalle cose più facili: i siti inaccessibili! Sono tanti, ma i casi più evidenti che ti posso citare sono La Repubblica , Il Corriere ed il sito Vodafone . Il problema principale di solito è la grande confusione che regna in portali di questo genere, con elementi in movimento, JavaScript, Flash, per non parlare della semantica del codice.
Per trovare degli esempi positivi invece, oltre al già citato 456 Berea Street, consiglio di visitare la galleria dei Quality Awards di Accessites.org: http://accessites.org/site/category/showcase/quality/
Ci sono degli esempi notevoli, accompagnati da una breve recensione che può essere un buon punto di partenza.

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L'autore
Esperto di web design, pro blogger, grafica multimediale e comunicazione aziendale, lavora attualmente nell settore di sviluppo software d'interfaccia uomo/macchina. Leggi i miei articoli su DigitalArt, il canale di Splesh! dedicato alla grafica e web design.
  • Una intervista davvero interessante… Sarebbe stato bello ricevere qualche chicca e qualche suggerimento in più… Sarà per la prossima!

  • Peppeamerica

    Ottima intervista …. veramente interessante!!