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Volunia – il motore di ricerca sociale italiano

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Come per ogni nuovo progetto sul web, sembra che in questi giorni non si sente parlare d’altro: Volunia (www.volunia.com), il nuovo motore di ricerca made in Italy che si propone di innovare la nostra esperienza di ricerca (e non solo) sul web.

Nato da un’idea di Massimo Marchiori, professore associato presso l’Università di Padova e noto al mondo del web per aver ideato l’Hyper Search, (“un motore di ricerca che basava i risultati non soltanto sui punteggi delle singole pagine, ma anche sulla relazione che lega la singola pagina col resto del web” [wiki]), studi che sono poi stati inglobati nell’algoritmo di Google del PageRank.

Pochi giorni fa, ho assistito come molti altri curiosi, alla presentazione di Volunia in diretta streaming presso il sito dell’Università di Padova. Come molti altri blogger avevo infatti ricevuto una mail dal team di Volunia che mi invitava ad iscrivermi al sito per provare la beta del progetto come power user. Spinto dalla curiosità

Da pochi giorni ho accesso a Volunia e voglio condividere le mie prime impressioni. Ricordo che il motore di ricerca è ancora alle prime fasi e al momento non è pubblico; per provarlo occorre registrarsi sul sito e attendere di essere selezionati come power user.

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I suggerimenti per la ricerca su Google e le ricerche di mercato

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La potenza e il corrispondente potere di Google sta nei miliardi di pagine che ogni giorno vengono passate a setaccio dai suoi Spider (GoogleBot). Sta anche nelle centinaia di migliaia di ricerche effettuate ogni secondo da circa l’80% degli utenti che si recano su Google e cercano le cose anche più impensabili, le domande più segrete, interrogativi che vengono registrati ed usati per i suggerimenti di ricerca.

Avrete notato i suggerimenti per le ricerche su Google (adesso presenti anche sugli altri motori di ricerca); avete mai provato a leggerli? Il divertimento è assicurato e ricerche e studi mercato pure! Per capire cosa cercano e cosa vogliono gli utenti non servono più quiz, domande, telefonate e statistiche; basta chiedere a Google, ottenendo risultati attendibili e veloci.

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Come usare Google per la ricerca in tempo reale

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Il potere di Google sta tutto sull’enorme quantità di contenuti indicizzati. Google non è un motore di ricerca, è il motore di ricerca. Qualsiasi informazione sia sul web google è il mezzo per trovarla. Ma quando qualcosa diventa troppo grande, diventa anche difficile controllarla. Ecco il problema: abbiamo bisogno di cercare una notizia appena sentita, ci precipitiamo su google e cerchiamo le parole chiave; con spiacevole sorpresa google ci restituisce risultati di parecchi anni fa (più un articolo è vecchio più scala le SERP) e noi dobbiamo scorrere almeno 10 pagine per trovare i link che ci interessano.

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I 5 migliori motori di ricerca per file torrent

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Torrent è l’estensione dei file di BitTorrent, un protocollo peer-to-peer (P2P) che consente la distribuzione e la condivisione di file su Internet. La funzione di questo tipo di file è quella di condividere contenuti personali. (Wikipedia) Come funzionano? gli utenti cercano i file torrent sul web, li scaricano (sono file piccolissimi) e li aprono con un client BitTorrent. Il client si connette ai tracker indicati nel file e riceve una lista di peer che stanno trasferendo quel file in quel momento. Si connette infine a quei peer e comincia a scaricare le parti del file. Ecco spiegato, molto sommariamente, il funzionamento dei torrent.

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Facebook introduce gli url con nome utente

Da pochi giorni, forse qualche ora, avrete notato il banner su Facebook che annuncia un piccolo (ma grande) cambiamento: l’introduzione di un’url nominativo al posto di quello alfanumerico per il proprio account.

urlfacebook

Dalle 6:01 del prossimo sabato infatti, sarà possibile assegnare al proprio account un url identificativo del proprio nome. Questo però può voler dire che chi ha un nome abbastanza comune come ad esempio Mario Rossi, dovrà muoversi per tempo per aggiudicarsi mario.rossi, altrimenti dovrà accontentarsi di un meno specifico m.rossi o mariorossi.

I tipi di caratteri ammessi sono tutte le lettere dalla A alla Z, i numeri dallo 0 al 9 e il “.” per dividere il nome dal cognome. Andando alla pagina http://www.facebook.com/username/ è possibile visualizzare il “count down” all’evento. Molto utile per chi (come dicevo prima) ha interesse ad “accaparrarsi” il nome completo avendo il rischio di omonimie.

Perchè questa novità? Perchè in questo modo, nella SERP di Google relativa al vostro nome, Facebook comparirà tra i primi posti con tutta probabilità, facendosi in questo modo sia pubblicità che dando un servizio in più ai propri clienti che desiderano essere rintracciati anche grazie al socialnetwork, sopratutto nei casi di chi fa di Facebook un canale di comunicazione con i propri clienti.