Google Buzz – il social network firmato Google

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Da pochi giorni non si parla d’altro: Google Buzz! La guerra di Google a Facebook e Twitter sul campo di battaglia dei social network. Google ha presentato al mondo la sua nuova creatura, un social network simile a Facebook e Friendfeed ma che porta il nome, e con esso i pregi e i difetti, del colosso Google.

In questo post, più che illustrarvi le funzionalità di Buzz vorrei fare delle riflessioni obiettive sul reale contributo di questo servizio; la rete è già ovviamente divisa sull’argomento: c’è chi lo considera una rivoluzione, chi lo considera un prossimo fallimento.

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Google Buzz permette di condividere aggiornamenti, foto, video e altro direttamente da Gmail e con i nostri contatti preferiti, sfruttando la rete sociale creata attraverso i contatti di posta elettronica.

Possiamo importare i contenuti automaticamente dai nostri siti web preferiti come Flickr, Twitter, i nostri siti web o Blog; e possiamo decidere il livello di condivisione per ogni elemento pubblicato: pubblico e visibile a tutti, o privato e visibile solo ad una cerchia di amici.

Riflessioni e considerazioni personali

Sebbene ancora troppo presto per un serio giudizio sul prodotto siamo già in molti quelli che ci siamo lanciati a fare previsioni sul futuro andamento di Google Buzz.

Credo che il servizio non arriverà mai ai livelli di Twitter, figuriamoci di Facebook. Il perché è semplice: non è facile muovere gli utenti nei luoghi virtuali. Non appena l’utente crea la sua nicchia di amici online cerca di stare in quel posto (sito) con il quale sviluppa legame personale difficilmente scalfibile.

L’utente va dove gli altri vanno

Ultimamente dico spesso ai pochi rimasti difensori del no-Facebook: non bisogna andare su Facebook perché è il migliore o perché non c’è altro da fare, bisogna andare perché tutti sono li.

E’ la stessa filosofia seguita nel marketing e nel business in generale. Se la massa si muove, andare contro tendenza non potrebbe darti quel che ti serve. Tutto ovviamente a seconda dell’uso che ci proponiamo di dare ai social network.

  • Dal punto di vista mio, di un blogger, scelgo ovviamente i luoghi virtuali dove ho più possibilità di condivisione; più possibilità di diffusione dei miei contenuti.
  • Dal punto di vista di un utente che sta sui social network per passare del tempo non sceglierei Google Buzz. Nessuna funzione nuova, tutto vecchio. (condivisione di link, messaggi personali, foto e video); dunque non ne vedo il motivo.

Possibile sviluppo – social network aziendale

Nonostante queste considerazioni credo che Buzz possa avere alcuni sviluppi nel settore delle aziende. Diventare dunque un social network aziendale.

La caratteristica di Google Buzz è infatti legata all’instaurare relazioni con i contatti con i quali scambiamo spesso e-mail, i contatti della nostra rubrica Gmail. Gli utenti Gmail avranno infatti notato la comodità di avere accanto alla mail uno strumento di comunicazione immediata con i propri contatti.

Tutto ciò può svilupparsi solo se legato al contesto lavorativo, dunque per creare gruppi di lavoro virtuali, conferenze, riunioni online.

CONCLUSIONI

Quelle espresse sinora sono considerazioni prettamente personali, basate su riflessioni fatte in questi giorni con colleghi e amici.

La novità sta portando gli utenti più curiosi  a provare Google Buzz; ma siamo davvero in pochi se confrontati ai 750.000 di utenti in più al giorno su Facebook.

La tecnologia è sicuramente superiore, Google si sta già preparando per rilasciare le API agli sviluppatori, tipico. Non so…sono ancora scettico.

Infine non posso non menzionare e non ricordare Google wave, non ancora lanciato, o sparito in partenza. Potrebbe questa essere la mossa di Google per farlo riscoprire? O potrebbe essere la contromossa per toglierlo di mezzo e rimpiazzarlo? Staremo a vedere.

Se sei un blogger, ti segnalo a proposito, l’articolo su Splesh!DigitalArt per aggiungere un bottone condividi su Buzz sul tuo blog.

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L'autore
Sono un curioso appassionato di informatica, nuove tecnologie e Social Media con una laurea in Economia e Marketing e un MSc in Development Economics. I blog sono da anni la mia passione, maggiori informazioni qui. Se ti fa piacere puoi seguirmi su Facebook:
  • Il vantaggio di Buzz è proprio avere già una buona base di utenze di partenza. Appena lo si attiva si hanno già molti amici e questo è un grosso vantaggio. Non credo neanche io che potrà (a meno di nuove impensabili, rivoluzionarie features) sovraclassare twitter o ancora peggio Facebook, lo sanno anche a Google e credo sia per questo che permette di agganciare i buzz ai tweet. Facebook è accessibile a tutti con qualunque email, su Buzz ci vai solo se usi gmail e questo è un limite (forse…).
    Molti utenti di Gmail, me compreso, la tengono aperta nella prima scheda del browser 24 ore su 24, quindi aprire dei nuovi servizi al suo interno garantisce un’altissima visibilità.

    Di sicuro è molto utile per noi geek malati 😀