Le iene, gli hacker e la sicurezza

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Mercoledì 7 Aprile è andato in onda su Italia 1 un servizio della iena Toffa intitolato “Il pericolo Hacker”. Il servizio mostrava un giovane che in pochi passi riusciva a prendere il controllo di un pc e rubare password e dati personali. Il giovane si autodefinisce un hacker, ovvero colui che ha il desiderio di accedere a informazioni che non sono libere e molto spesso non sa neanche dell’esistenza dei dati che “preleva”; colui che spesso non attacca la rete per scopo di lucro ma per il gusto di superare barriere informatiche.

A parte che queste definizioni se l’è inventate di sana pianta (il concetto di hacker è ben più profondo, forse voleva parlare di cracker o lamer), da queste e dalle altre frasi si evince una parziale infantilità del giovane. Dico parziale perché molte delle cose che dice sono vere, ma quando comincia la dimostrazione tutto viene fatto sembrare semplicissimo e banale!

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Le iene sono una delle mie trasmissioni preferite, che spesso porta l’attenzione verso tematiche interessanti con ottimi servizi e il servizio in questione deve essere visto con un ottica da non-esperti; le iene hanno voluto informare sui rischi presenti in rete, anche se, per rendere allettante il servizio, hanno dimenticato di spiegare che entrare in un computer di un utente senza che questo se ne accorga è un’operazione difficilissima, a meno che questo abbia un sistema operativo vecchio e sia senza protezioni (il computer nel servizio).

Ecco qui il servizio (link video mediaset; link video youtube):

Le Iene 7/04/2010 – Toffa – Il pericolo Hacker

 

È davvero così semplice?

Vediamo nel video l’hacker che invia una mail alla vittima, allegando una foto. La foto in realtà nasconde un programma che prende il controllo del PC e comincia ad inviare i dati al computer dell’hacker. Questo ha adesso accesso al sistema operativo ed alle periferiche.

Vi spiegherò prima sommariamente cosa ha fatto; state tranquilli, basta seguire semplici regole per essere sicuri al 99% che storie di fantascienza come questa non potranno mai capitarvi.

L’hacker prima di tutto nasconde un file dentro un immagine; il file che nasconde è un trojan che, una volta aperto dalla vittima installa una backdoor che consente all’hacker di avere il controllo del PC. A quel punto riesce ad avere accesso ai file e, grazie ad un keylogger, riesce a registrare i tasti premuti sulla tastiera della vittima, scoprendo così password e dati segreti.

Considerazioni che “Le iene” hanno dimenticato…

  • Nel servizio viene utilizzato molto probabilmente un sistema operativo Windows. (quelle operazioni non sono così semplici su Mac o Linux)
  • Il sistema usato non è aggiornato all’ultima versione (probabilmente si trattava di Windows XP, con Win Vista o Win 7 non sarebbe stato possibile).
  • Il sistema non ha installato gli ultimi aggiornamenti (basta installare il service pack 3 [per win xp] per essere protetti quasi al 100%)
  • Sul computer non è installato(o non è attivo) nessun antivirus o firewall!

Adesso, trovatemi un PC in queste condizioni e vi spiego in 2 secondi come entrarci e fare quello che volete…

Conclusioni

Volete essere sicuri al 99%? Volete scacciare via la paura che incute quel servizio? Seguite questi semplici passi: 

  • Assicuratevi di aver aggiornato il sistema operativo. (Windows Update)
  • Assicuratevi che il firewall di Windows (o un altro firewall) sia attivo.
  • Assicuratevi di aver installato un buon antivirus/antispyware e aggiornatelo di frequente.
  • Già che ci siamo, aggiornate il browser, o installatene uno degno di questo nome come Google Chrome o Mozilla Firefox.

Fatto. Potete navigare tranquillamente. Wink

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L'autore
Sono un curioso appassionato di informatica, nuove tecnologie e Social Media con una laurea in Economia e Marketing e un MSc in Development Economics. I blog sono da anni la mia passione, maggiori informazioni qui. Se ti fa piacere puoi seguirmi su Facebook:
  • davide

    Ah questi lamer, ormai vanno anche in televisione

  • non credo che le iene abbiano sbagliato a mandare in onda quel servizio, hanno però esagerato. 
    Ho sentito fare discorsi strani a troppa gente che aveva visto quel servizio e tanti amici mi hanno chiesto se fosse vero o meno..
    I rischi ci sono e ci saranno sempre però dovevano approfondire un po’ 🙂

  • Max

    Questi servizi servono a mantenere sempre alta la guarda per gli sprovveduti e gli incauti, ma ovviamente come dici tu per chi ha un minimo di intelligenza e buon senso le cose sono ben diverse.
    In questi spazi per ovvi motivi non possono approfondire più di tanto, usano un linguaggio molto elementare proprio per chi usa il pc in modo elementare e dilettantesco, ma fanno bene a lanciare questi allarmi nella speranza che anche gli sprovveduti cerchino di svegliarsi.

  • marco

    “Adesso, trovatemi un PC in queste condizioni e vi spiego in 2 secondi come entrarci e fare quello che volete…”
    Io ce l’ho davvero un amico così, come faccio?

  • marco

    ovvio che non ti chiedo di pubblicarlo, ma in privato…

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