Intervista ad Antonio Lupetti di Woork

woork

In questa intervista ho avuto il piacere di parlare con Antonio Lupetti, popolare blogger italiano che scrive in lingua inglese, autore di Woork, uno dei più seguiti e apprezzati blog sul web design a livello internazionale. Con il suo blog, in un anno e mezzo, ha superato 10 milioni di visite ed è diventato un immancabile punto di riferimento per una vasta community di designer e sviluppatori. Conosciamolo meglio.

Innanzi tutto, chi è Antonio Lupetti?

Sono un ingegnere, pro-blogger, Mac user e web addicted. Ho 29 anni e vivo a Roma.

Com’è nata l’idea del tuo blog e da cosa deriva il suo nome, Woork?

Woork è nato perché mi piaceva l’idea di tenere un blog tecnico sul web design. All’inizio non sapevo che taglio dargli in termini di contenuti e come si sarebbe evoluto nel tempo. Ho detto: proviamo. Se non va, un paio di mesi e mollo. E per due mesi infatti non è andato granché bene. Poco traffico. Pochi centesimi il ricavo dalla pubblicità.
Ho detto: mollo. Poi all’improvviso, da un giorno all’altro sono passato da poche visite al giorno a oltre tremila. Il traffico ha cominciato lentamente ad incrementare. I ricavi pure. Così ho iniziato a lavorarci con più dedizione e pian piano i risultati sono arrivati.

Il nome è del tutto casuale. Prima di mettere on-line il blog ho cercato un nome breve e facile da ricordare. Una qualsiasi combinazione pronunciabile di lettere sarebbe andata bene. Ho scelto Woork, sinceramente senza un particolare motivo.

Come me per Splesh! quindi. Perchè, secondo te, Woork ha cosi tanto successo? Diamo un’idea della popolarità del tuo blog: oltre 17.000 iscritti al feed rss da gennaio 2008, sei al primo posto nella Top user di Grader su Twitter in Italia, nella Top 2K di Technorati…

Dai moltissimi feedback che ricevo ogni giorno, emerge il fatto che la maggior parte dei miei lettori apprezza il modo in cui scrivo i post: sono semplici e diretti. Nei tutorial illustro passo dopo passo le azioni da seguire per implementare una certa funzionalità aggiungendo schemi e immagini per migliorarne la comprensione. Per le immagini uso uno stile hand-written che è diventato col tempo una delle peculiarità del sito ed è un po’ la mia firma.
Inoltre un grande contributo alla popolarità del blog è arrivato con l’ebook gratuito che ho pubblicato a gennaio 2009 (The Woork Handbook) nel quale ho raccolto un anno di articoli pubblicati su Woork e che nel giro di cinque mesi è stato scaricato da oltre 360.000 utenti.

Perchè la scelta di Blogger, e non WordPress ad esempio, come piattaforma?

Ho scelto Blogger perchè è una piattaforma gratuita, potente e con tutte le funzionalità di cui ho bisogno. Non devo acquistare un dominio, gestire uno spazio web o mettere mano al codice PHP di WordPress per le customizzazioni. Insomma mi semplifica di molto la vita con un investimento pari a zero. Inoltre, all’inizio, il template con cui avevo personlizzato il layout del sito è stato uno dei fattori principali per il successo di Woork. A molti sembrava WordPress. Quando scoprivano che invece era Blogger restavano stupefatti.

Leggevo con molto interesse una discussione su italianwebdesign dove hai dato il tuo contributo partecipando e lasciando un po di cifre del tuo blog, pensi che l’inglese abbia fatto davvero la differenza?

In termini di traffico e popolarità senza dubbio e la ragione principale è questa: la maggior parte del traffico su Woork proviene dai social network. In particolare da Delicious, StumbleUpon, Reddit.com e Twitter che sono seguiti prevalentemente da una massiccia utenza in lingua inglese. Solo per citare alcune cifre, quando un post su Woork diventa popolare in maniera combinata su Delicious e StumbleUpon supero 60.000 visite in un solo giorno, di cui solo una minima percentuale proviene dall’Italia.
Sono abbastanza convinto che scrivendo in italiano, rimanendo nello stesso ambito, sarebbe molto più difficile raggiungere questo livello di traffico.

Quanto tempo ti chiede lavorare su un blog popolare come il tuo? Tra le risposte ai tuoi lettori, gli articoli da scrivere, i social network da mantenere di lavoro ce n’è tanto…

Partiamo dai post.
Per scriverne uno impiego in media un paio d’ore. Per trovare l’argomento giusto impiego però anche un paio di giorni. Per promuoverlo subito dopo la pubblicazione mi bastano circa dieci minuti, contro un’ora abbondante dei primi tempi. Invio in genere un tweet su Twitter dicendo “New post!” e al resto pensano i miei followers che retwittano il contenuto del mio tweet al loro network di followers. Con questa operazione ricevo fin da subito dalle 30 alle 40 visite al minuto sul nuovo post appena pubblicato. Che si traducono in 1.800 – 2.400 visite l’ora, solo su quel post.
Per rispondere, invece, alle richieste di ogni genere che mi arrivano durante la settimana impiego il sabato pomeriggio e parte della domenica.

Una domanda che ho fatto anche ad altri blogger intervistati qui su Splesh!, da dove prendi ispirazione per i tuoi post?

Più che da altri blog do un’occhiata al trend degli argomenti più popolari del momento su Delicious e Twitter. Poi faccio una lista di quattro o cinque idee che potrei sviluppare per il nuovo post. Tra queste ne scelgo una, assicurandomi prima che qualcun altro non ne abbia già parlato in maniera esaustiva.

Ma la fonte di ispirazione principale restano le richieste che arrivano direttamente ai miei lettori.

Mi piacerebbe inoltre che da questa breve intervista i nostri lettori possano imparare qualche chicca su come migliorare la loro popolarità, ci dici alcuni piccoli consigli da seguire?

1. Concentratevi su una nicchia specifica e non divagate con argomenti troppo differenti dall’ambito di discussione principale del vostro sito.
Ai lettori questa cosa non piace. E’ un po’ come con la musica. Se i vostri fan vi seguono è perchè a loro piace il genere di musica che fate. Ma se passate di punto in bianco dal metal alla lirica non riscuoterete grandi consensi

2. Usate i social network come leva per incrementare il traffico sul vostro sito. Delicious e Twitter in particolare

3. Create contenuti originali. Non linkate soltanto quelli degli altri. Nessuno ha bisogno di voi per trovare qualcosa. Per quello c’è Google che lo fa molto meglio.
Però, ogni tanto, pubblicate pure liste di contenuti omogenei su uno stesso ambito (purché non siano già troppo conosciuti) che possano essere di reale aiuto ai vostri lettori. Fate in partica ricerche al posto loro su un tema specifico e presentate i risultati in un post

4. Non perdete tempo a scrivere post sulla vostra vita privata. A meno che voi non siate Paris Hilton, non interessa a nessuno

5. Non fate l’alba ad aggiungere decine di post al giorno sul vostro blog. Perché se avete la sveglia alle sette del mattino per andare al lavoro, può essere drammatico.
Tre post (di qualità) a settimana bastano e avanzano

ENGLISH VERSION

In this interview i had the pleasure to talk with Antonio Lupetti, a famous italian blogger who writes in english, he’s the author of woork, one of the most popular and followed international blog about web design. With his blog, in one year and an half, he reached 10 million views and has become a benchmark for a large community of designers and developers. Let’s meet him.

First, who is Antonio Lupetti?

I’m an engineer, pro-blogger, Mac user and web addicted. I’m 29 and I live in Rome.

What’s the idea behind your blog, and where does the name Woork comes from?

Woork was born because i liked the idea of a technical blog of mine about web design. At the beginning i didn’t know what kind of shape i should gave it in terms of contents and how it could evolve with time. I said: let’s try. If in a couple of months it doesn’t work, I give up. Indeed for two months  it didn’t work very well. Low traffic. Few cents from advertising. I said: I give up. Then suddenly, from a day to the other, i went from few views at day, to over three thousands. Traffic started to improve slowly. The revenue too. So i started to work on it with more dedication and the results slowly arrived.

The name is totally random. Before going online with the blog, I was looking for a short name, easly to remember. Any combination of letters could be ok. I choosed Woork, honestly without any particular reason.

Just like i did with Splesh! so why, in your opinion, Woork has all this success? Let’s give us some numbers from your blog: over 17.000 follow your Feed RSS from jannuary 2008, you are at the first place in the Top User of Grander on Twitter Italy, you’re in the first 2k of Technorati….

I recive lots of feedback everyday and from that comes out the fact that the most part of my readers like the way i write posts: they are simple and direct. In the tutorials i show step by step the actions you have to follow to implement a functionality, adding illustrations and pictures for a better understanding. For the images i use a hand-written style that has become with the time one of the peculiarity of my site and it’s like a sign of me.
A large contribute to the popularity of Woork cames from the free ebook i published on jannuary 2009 (The Woork Handbook) where i collect a year of published articles of woork. It has been downloaded by over 360.000 users in the next 5 months.

Why did you choose Blogger as platform, and not WordPress for instance?

I choosed Blogger because it’s a free platform, powerfull and with all the functionality that I need. I don’t need to buy a domain, manage a web space and work with the PHP code of WordPress to customize it. It just simplify my life with an investiment equal to zero. Besides that, at the begining, the template i used to customize the site’s layout has been one of the most important factor of the success of Woork. To a lot of people it looked like WordPress. When they figuered out it was Blogger they were amazed.

I was reading with a lot of interest a discussion on italianwebdesign where you gave your contribute by giving some numbers from your blog, do you think that English language has really made the difference?

Undoubtedly in terms of traffic and popularity, and the most important reason is this: most part of the traffic on Woork comes from social networks. In particular Delicious, StumbleUpon, Reddit.com and Twitter that are followed by a lot of users from all the world. Just to say some numbers, when a post on Woork become popular in a combined way in both Delicious and StumbleUpon, I reach over 60.000 views just in one day, and just a little part of them come from Italy. I’m quite sure that if I would write in Italian, on the same topic, it would be a lot more difficult to reach the same traffic level.

How much time you need to work on a popular blog as yours? There’s a lot of work to do with comments, with the articles you have to write, the social networks and so on…

Let’s start from posts.
To write one of them I need a couple of hours. But to find the right topic I need a couple of days. To promote it just after going online with it I need around 10 minutes, against of more than one hour of the first times. I send a tweet on Twitter saying just “new post!” and my followers do the rest. They re-tweet my content to their network of followers. With this operation i recive immediately from 30 or 40 visits every minute on the new post. Visits turns in 1.800 – 2.400 every hour, only on that post. To answer to all the request I recive every week I need then Saturday evening and part of the Sunday.

A question i made to other bloggers interviewed here on Splesh!, where do you get the inspiration for your posts?

More than other blogs i take a look to the trend of the most popular topics of the moment on Delicious and Twitter. Then I make a list of four or five ideas that I could develop for a new post. I choose one of them, being sure that no one else wrote about it in a more exhaustive way.
But the biggest inspiration comes from the requests made directly from my readers.

I also would like that from this short interview our readers can learn something on how to improve their popularity, can you tell us some little recommendations to follow?

1. Concentrate on a specific topic and don’t write about too much different topics from your first principal one. Readers don’t like that. It’s a bit like music: if your fan follow you is because they like your music. If you change from metal to lyric you don’t get a big success

2. Use social networks as a lever to improve the traffic of your site. Delicious and Twitter in particular

3. Create original content.Don’t link only the other ones. Nobody needs you to find them. There is Google for that and it does better than you. But once in a while you can publish some lists of homogeneous contents of a specific topic (untill they are still fresh) that can be really usefull for your readers. So make research for them about a specific topic and show them your results in a post

4. Don’t waste time on writing a post about your life. If you’re not Paris Hilton, nobody cares about you

5. Don’t waste your nights writing posts for your blog. Because if you have to get up at seven in the morning it can be drammatic. Three post (of a very high quality) at week can be enought

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L'autore
Esperto di web design, pro blogger, grafica multimediale e comunicazione aziendale, lavora attualmente nell settore di sviluppo software d'interfaccia uomo/macchina. Leggi i miei articoli su DigitalArt, il canale di Splesh! dedicato alla grafica e web design.
  • Ottima intervista 😉

    Antonio è sicuramente il blogger tecnico italiano che riesce a farsi più apprezzare all’estero, e per questo si merita grandi complimenti.

  • Si sono daccordo, si è dimostrato anche estremamente disponibile per l’intervista. E’ stato un vero piacere.

  • Grande Antonio. La dimostrazione che la qualità dei contenuti insieme ad un ottimo web design porta ad ottimi risultati in termini di visibilità

  • Io l’ho scoperto da poco e lo trovo molto bravo, però penso che gli italiani dovrebbero aiutare l’Italia, quindi lui dovrebbe scrivere in italiano. Io ho aperto da poco un blog, e anch’io avevo pensato di scriverlo in inglese, poi però ho pensato che volevo dare una mano agli italiani. Capisco il traffico, la pubblicità, ma almeno un blog bilingue…

  • credo che seguirò i consigli di antonio come Bibbia, detto da uno che fa certe cifre c’è tutto da imparare. e ti invidio anche un po’ 😀
    ciao antonio!

  • Ottima intervista! Antonio è un’ottimo Blogger e Persona da seguire senza alcun dubbio 😉

  • I love it.. Antonio Lupetti you are my inspiration

  • @grazz non pensi che blog autorevole come quello di Antonio aiutino l’italia e la sua immagine all’estero? Se poi il problema è leggere in inglese, mi spiace ma oggi è necessario. Senza si fa proprio poco.

    @julius @Tom grazie per i complimenti! ^^

  • @Stefano: io trovo la riflessione di grazz sostanzialmente corretta. Nessuno mette in dubbio che l’inglese sia di vitale importanza, ma ognuno fa delle scelte. Molti dei blog tecnici che frequento (compreso il mio) sono per chi si è avvicinato da poco al mondo del web development e per utenti medi di applicazioni web. E’ ovvio che per un lettore italiano avere dei contenuti nella sua lingua madre è una cosa positiva.

    La scelta di Antonio, che stimo tantissimo e ritengo essere il miglior blogger tecnico italiano, è del tutto comprensibile sia in termini di bacino d’utenza disponibile che di velocità di scrittura. Ad ogni modo WOORK è un blog che propone soluzioni avanzate a problemi di e non è semplicemente un blog di segnalazione di lavori altrui. Ecco la chiave del successo di Woork secondo me.

    Credo che tutti ormai siamo in grado di leggere e scrivere in inglese, magari in modo maccheronico, ma sostanzialmente oggi chi lavora nel web riesce a cavarsela con l’inglese… e sono del tutto persuaso del fatto che sia semplicemente una questione di scelta. Poi è ovvio che tutto dipende dagli obiettivi che ci si prefissa.

    Comunque i miei complimenti per l’intervitsa. Se vi va potete leggere anche la mia intervista a Chris Spooner di SpoonGraphics:

    http://www.pvmgarage.com/2009/05/intervista-a-chris-spooner-di-spoongraphics

  • @Piervix
    Mi trovi perfettametne daccordo. E’ tutta una questione di scelte, evidentemente Antonio ha il desiderio di sfruttare la sua conoscenza dell’inglese per ottenere il massimo dal suo lavoro. Non credo che la sua sia in qualche modo una “mancanza di rispetto” verso il suo paese, non credo neanche sia tenuto a scrivere in entrambe le lingue. Semplicemente ha deciso di strutturare il suo lavoro per ottenere obiettivi che in italiano non avrebbe mai ottenuto, è matematico.
    Leggerò con molto interesse l’intervista a Chris Spooner! Grazie per la segnalazione 😉

  • Ottima intervista e ottimo blogger a mio parere…da seguire..

  • @stefano
    L’inglese per me non è un problema, lo parlo quasi meglio dell’italiano 😉 Sono d’accordo che oggi è sicuramente fondamentale ma nonostante questo purtroppo non tutti lo conoscono. E sono d’accordo che il blog di Lupetti può aiutare l’immagine dell’Italia all’estero, ma sarebbe ancora meglio se aiutasse pure l’immagine dell’Italia in Italia. Poi ovviamente ognuno fa quello che vuole, mica lo accuso di tradimento della patria 🙂

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