Privacy, Wikileaks, TV, Report e Social Network

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Facebook, Google, Twitter, Social Network, Web e Privacy. Le parole chiave che frullano nella mia testa da più di 2 anni; ne parlo spesso, sia sul web sia con gli amici, con sconosciuti o con familiari. Non esiste quasi più una conversazione che non abbia al suo interno la parola Facebook o qualcosa a questo legata; e non c’è da spaventarsi, è una rivoluzione come sempre ribadisco; voi ne fate parte in ogni istante, sta a voi capirlo e agire di conseguenza. Basta aprire gli occhi o pensare due volte prima di pubblicare qualcosa, pensare due volte prima di accettare un’amicizia e passare un po’ ti tempo ad impostare la privacy dei vari profili online.

Questo articolo è uno sfogo di riflessioni, considerazioni e suggerimenti. I miei consigli e trucchi per navigare tranquillamente, capire il Web e salvaguardarsi da azioni ingenue e utenti in malafede.

Da tempo pensavo di fare un riassunto (a quantomeno cominciare a scrivere qualcosa) delle mie idee. L’input all’articolo è arrivato dopo aver visto la puntata di Report (Rai 3) “Il prodotto sei tu” (qui in basso la puntata su YouTube, se non dovesse funzionare la trovate sul sito della rai qui)

Report–Il prodotto sei tu –10/04/2011

 

La televisione non è nuova a puntate del genere (ricorderete tutti il servizio delle iene dell’anno scorso, iene che talaltro proprio in questi giorni hanno mandato in onda un altro servizio del genere, mostrando la “facilità” di accesso delle reti wireless…dovrei scriverci un altro articolo).

Tornando alla puntata di Report, questa ha suscitato parecchie indignazioni online. Personalmente non la boccio per il contenuto quanto per il modo in cui è stato presentato. Sembra infatti che tutti questi servizi abbiano lo scopo di attrarre ascoltatori, raccontare fatti clamorosi e instaurare la paura di essere in pericolo sugli utenti raccontando quanto internet è pericoloso, mettendone in luce solo gli estremi negativi tralasciando tutto il resto.

A volte bisognerebbe fermarsi un istante ed immaginare oggi un mondo senza internet. Internet è da decenni la chiave dello sviluppo nel mondo, i computer sono oramai l’aria che respiriamo. Di questo non dobbiamo avere paura, solo esserne orgogliosi.

Dico sempre che la gente cattiva sta, in minor parte rispetto alla gente buona, in ogni posto e quindi anche online. Tanti dei fatti raccontati in questi programmi televisivi sono possibili, ma prevenibili con semplici passaggi. Vi faccio alcuni esempi su fatti raccontati dal video in questione, errori e spiegazioni.

  • Nel video si parla di password sicura con 4 caratteri! SBAGLIATO! Una password sicura dovrebbe contenerne almeno il doppio, ed usare lettere maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali (come .?!). C’è da aggiungere che il video consiglia di usare password diverse per ogni sito, GIUSTO.
  • Nel video una ragazza racconta di aver visto il suo account sospeso dopo aver inviato messaggi sull’organizzazione di una protesta contro la riforma Gelmini. Ora…pensate davvero che il Governo si metta a controllare messaggio dopo messaggio che circoli in rete? Credete sia possibile? SBAGLIATO! L’account della ragazza è stato molto probabilmente sospeso perché ha inviato lo stesso messaggio a più persone, una delle cause per venir bloccati automaticamente dal sistema su Facebook.

Potrei stare ore a commentare servizio dopo servizio, frase dopo frase che sia stata pronunciata, ma la cosa che ritengo più importante è fare un discorso generale spiegandovi cosa bisogna fare per stare sicuri online, darvi consigli sulla protezione della vostra privacy, aiutarvi a capire cosa si cela dietro.

Facebook Grande Fratello

Il concetto di privacy, con l’avvento di Google, Facebook e tutti i nuovi social network o più in generale con l’avvento dei social media, ha subito una trasformazione. (precedente articolo: Esiste ancora la privacy sul web con Google e Facebook?)

Non c’è dubbio che tutte le informazioni online potrebbero essere collezionate, usate contro di noi per spiarci, io per primo su questo blog vi ho parlato di spionaggio, furti d’identità, controllo di computer e così via. Quel che voglio farvi capire è che tutto questo 1. non è semplice, e soprattutto 2. è evitabile, basta prendere il controllo di ciò che pubblichiamo. (vi spiegherò più avanti cosa intendo)

Julian Assange, fondatore della nota Wikileaks, la società che pubblica i documenti coperti da segreto e che recentemente ha suscitato tanto clamore, ha recentemente affermato che “Facebook è il più grande strumento di spionaggio al mondo”. Da tempo lo penso anch’io, e non credo sia il solo come non credo ci voglia Assange per rendersene conto. Su Facebook vengono pubblicati in ogni istante milioni di contenuti, video, link, aggiornamenti di stato, risposte ai quiz, sondaggi, messaggi e commenti, molti dei quali sono pubblici visibili cioè a chiunque. La maggior parte dei dati sono privati (i profili “chiusi”), ma questi dati sono comunque accessibili 1.Da tutti i dipendenti di Facebook – 2.Dalle autorità giudiziarie qualora lo richiedono – 3. Da chiunque riesca ad essere amico dell’utente da spiare.

Le prime 2 categorie di soggetti sono impossibili da evitare e comunque non rappresentano un rischio come ci vogliono far credere. Non credo i governi o Facebook spiino cittadino dopo cittadino, sarebbe letteralmente impossibile visto il numero di utenti su Facebook e altri siti e visto il numero di siti e mezzi di comunicazione sociali sui quali è possibile scambiare contenuti con altri utenti. La terza categoria di utenti è quella invece potenzialmente più pericolosa.

Vi faccio un esempio: se chiedessi l’amicizia ad uno di voi (ovviamente non un mio conoscente) la stragrande maggioranza di voi non mi accetterebbe giustamente. Ma se io aggiungessi tutti i vostri amici e se, tra questi, anche solo 5 di loro accettassero la mia richiesta di amicizia, allora io avrei con voi 5 amici in comune. Se vi aggiungessi con 5 amici in comune mi accettereste?

L’esempio è solo per farvi capire che in fondo non è così difficile entrare sul profilo di qualcuno che non è tra gli amici. Ed entrare nel profilo significa avere accesso a tutto ciò che avete pubblicato sin da quando vi siete iscritti. TUTTO!

Come proteggersi, come riottenere la privacy?

Semplici regole da seguire sul web, semplici punti da fissare bene in mente, da leggere prima di andare a dormire per non dimenticare nemmeno in sogno.

  • Prima di tutto i due teoremi pubblicati negli articoli in passato:
1. Non inviare/pubblicare online ciò che non vuoi tua nonna veda!
2. Se non vuoi che quello che stai per postare sia un giorno usato contro di te, non postarlo!

Questo si applica a tutti i contenuti, anche ai messaggi privati.

  • Se avete qualcosa di confidenziale da dire non usate Facebook! Mandate una mail, chiamate l’amico/a al telefono o ancora meglio vedetelo/a di persona.
  • Non accettate nessuna amicizia da gente che non conoscete. Se non siete sicuri inviate all’utente un messaggio o, ancora meglio, applicate il punto successivo.
  • Su Facebook è buona norma creare una lista che io ho chiamato “Esclusi” con permessi nulli (dalle impostazioni sulla privacy occorre impostare che la lista non abbia il permesso di vedere praticamente nulla). In questo modo utenti sconosciuti vengono buttati dentro la lista Esclusi fino a quando non vi accertate della loro identità.
  • Impostate la privacy su Facebook e su ogni altro sito dove siete iscritti online (riguardo Facebook qui una guida, anche se da aggiornare alle nuove impostazioni può tornare utile)
  • Nascondete e-mail e numero di telefono anche agli amici. Chi è vostro amico veramente sa qual è il vostro cellulare, non hai bisogno di fornirlo gratuitamente a Facebook.
  • Come detto in precedenza, usate una password complessa, e usate diverse password per diversi siti. (esempio lampante, molti hanno la stessa password della casella di posta elettronica, SBAGLIATISSIMO!)
  • Ancora una volta, non pubblicare link stupidi di cui potresti pentirtene in futuro, non fare test/quiz e sondaggi fornendo le tue informazioni gratuitamente e senza alcun motivo, scopo o significato, non meriti di essere trattato così, la tua privacy è molto più importante di un quiz.
  • Non pubblicare MAI qualsiasi informazione che riguardi il tuo lavoro, la tua attività (o la scuola nel caso di studenti). I casi di licenziamento per queste cause si moltiplicano di giorno in giorno.
  • Volete maggior sicurezza su Facebook? Attivate una connessione criptata (leggi qui) e il controllo degli accessi al vostro account (leggi qui)
  • Volete stare sicuri mentre navigate online? Leggi l’articolo: Come navigare sicuri

Infine ricordate che tutti i contenuti pubblicati su Facebook non sono di vostra proprietà. Li avete regalati a Facebook (o a qualunque altro sito). E’ il prezzo da pagare per avere il servizio gratis.

Facebook è una rivoluzione, internet è una rivoluzione. Il web è un processo eccezionale. Non lasciatevi travolgere, se credete sia troppo difficile da capire o da controllare, cominciate a controllare voi stessi online, le vostre azioni e i vostri profili.

La vostra privacy può tornare in mano vostra, dovete essere voi a volerlo.

Se credi che le informazioni in questo articolo siano utili, diffondilo ad amici, parenti e conoscenti. Grazie.

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L'autore
Sono un curioso appassionato di informatica, nuove tecnologie e Social Media con una laurea in Economia e Marketing e un MSc in Development Economics. I blog sono da anni la mia passione, maggiori informazioni qui. Se ti fa piacere puoi seguirmi su Facebook: