Esiste ancora la privacy sul web con Google e Facebook?

google privacy

Questa definizione non finirò mai di ripeterla, sono ormai diventato uno dei pochi “fan” (o “paladini”) (o “ossessionati”) della privacy sul web:

“La privacy si traduce spesso (nella sua originaria accezione difensiva) nella capacità di una persona (o di un gruppo di persone), di impedire che le informazioni che la riguardano diventino note ad altri, inclusi organizzazioni ed enti, qualora il soggetto non abbia volontariamente scelto di fornirle.”  (Wikipedia)

Dopo aver letto la definizione nessuno (e sfido chiunque) può affermare di avere il controllo della propria privacy. E’ oggi pressocché impossibile impedire che certe informazioni diventino note ad altri.

Seguitemi.

Il titolo di questo articolo lo propongo come prossimo tema per la maturità! lol

Google Bot

Basterebbe esaminare la giornata tipo di un utente medio sul web. Rimarremmo sorpresi dalla quantità di informazioni che vengono fornite (regalate) ai motori di ricerca, alle aziende, ai servizi segreti e a chiunque voglia entrarne in possesso.

Informazioni per lo più catturate da mamma Google e da zio Facebook.

Sul web bisogna prestare molta attenzione a quel che si condivide, alle informazioni che ci vengono sottratte, alle parole, foto e file di cui perdiamo padronanza.

Obiettivo di questo articolo è mettervi la seguente affermazione in testa, e portarvela alla memoria ogni volta che state per condividere qualcosa sul web:

Non mettere online ciò che non vuoi tua nonna veda!

che si traduce:

Se non vuoi che quello che stai per postare sia un giorno usato contro di te, non postarlo!

googlebot

Ecco cosa ha mamma Google nel caso di un utente medio (che ha un account Google):

  • gmail – google possiede le vostre email;
  • contatti – vi siete mai chiesti cosa potrebbe succedere se un giorno spariscono i vostri contatti? Avete un backup?
  • calendario – per chi usa google calendar, google sa dove sei e quando ci sei;
  • documenti – per chi usa google docs, google ha i vostri file;
  • ricerche – (web history) questo è un servizio poco conosciuto e attivato in automatico da Google – che salva la cronologia ditutte le vostre ricerche!
  • latitude – google sa la vostra posizione;
  • Google sa il vostro nome e le vostre informazioni personali, il vostro sito e i siti a cui avete aderito con friend connect;
  • picasa – google ha le vostre foto;
  • reader – google sa cosa leggete e cosa vi piace leggere;
  • youtube – google sa tutti i video che avete guardato, ha quelli che avete caricato, sa quali video vi piacciono ed ha i vostri commenti;
  • altri servizi google – altre informazioni legate agli altri servizi.

Google ha anche, a prescindere se avete un account o meno:

  • cache – google ha in cache tutte le informazioni trovate su di voi sul web.

Adesso passiamo allo zio Facebook, che non è da meno:

facebook

  • informazioni personali – Facebook ha le vostre informazioni, nome, indirizzo, telefono e qualsiasi altra cosa fornita alla registrazione o in seguito;
  • status, conversazioni, messaggi privati e pagine di cui siete fan;
  • amici – Facebook sa i vostri amici, sa chi avete bloccato, sa le vostre impostazioni della privacy;
  • foto e video;
  • quiz e test – Facebook sa le vostre risposte ai quiz e ai test! …praticamente prendendo l’utente italiano medio che ha fatto dai 10.000 ai 234.271 quiz, Facebook sa vita morte e miracoli;
  • condivisioni, commenti e like – Facebook sa quello che vi piace, sa come reagite ad una notizia, sa quello che vi piace condividere, sa i vostri gusti e le vostre abitudini;
  • chat – Facebook ha le vostre conversazioni.

Attenzione: qui stiamo parlando solo di Google e Facebook, ma le stesse considerazioni si estendono agli altri social network e servizi sul web.

Cosa possiamo fare per controllare Google?

Google ha da pochi giorni lanciato un nuovo servizio chiamato Google Dashboard.

Google Dashboad vi permette di avere un controllo generale di tutte le attività collegate al vostro account Google. Ecco qui un video che vi spiega le funzioni.

Cosa possiamo fare per controllare Facebook?

Le uniche impostazioni possibili su facebook al riguardo, sono le impostazioni della privacy.

Inoltre possiao controllare e rimuovere le applicazioni aggiunte. A tali propositi vi rimando ai miei due articoli in merito:

Conclusioni

La privacy ha assunto oggi significati diversi rispetto al concetto originario.

Il web è qualcosa che può risultare molto pericoloso ai fini della privacy.

Avere il controllo delle informazioni inviate sul web è oggi buona abitudine e sta diventando sempre più una necessità.

La prudenza non è mai troppa! Buona navigazione!

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L'autore
Sono un curioso appassionato di informatica, nuove tecnologie e Social Media con una laurea in Economia e Marketing e un MSc in Development Economics. I blog sono da anni la mia passione, maggiori informazioni qui. Se ti fa piacere puoi seguirmi su Facebook:
  • gavroche

    Google può tracciare le nostre attività compresa web history solo finchè siamo loggati, è corretto? Mi chiedevo: è possibile che ci continui a tracciare anche dopo il log out basandosi sull’IP che rimane lo stesso sia prima sia dopo il logout??
    Come vedi non sei il solo “ossessionato” dalla privacy sul web.
    Complimenti per i vari articoli! ciao!

    • Ciao gavroche,

      che bello scoprire di non essere soli. 😀

      Google traccia sempre, che tu sia loggato o meno. Quando sei loggato associa le informazioni al tuo account, quando non lo sei all’IP e le butta nella mischia delle statistiche.
      Questo permette loro di migliorare gli algoritmi.

      Non traccia sull’account dopo il logout, ma nessuno può sapere se non tengono un database di informazioni per ogni IP…probabile.
      Esisteva una bella estensione (non ricordo il nome, la cercherò) per Firefox che permette di inviare a google una ricerca random ogni 3 secondi, così da far anonimizzare le nostre vere ricerche e far sballare le loro statistiche. Bella vero? 🙂

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  • kellermann

    l’utilizzo del c.d. GOOGLE CALENDAR da parte delle aziende che” invitano” verbalmente ed informalmente i propri dipendenti ed i collaboratori anche a progetto a condivideretra loro ( e sotto gli occhi del direttore) la
    propria settimana di appuntamenti è fortuemente ddubbbio sul piano legale e dei rapporti di lavoro.
    E’ un controllo surrettizio e pervasivo, un ulteriore “grande fratello” aziendale, oltre che una scuala di conformismo collettivo, prima che se ne occupi il giudica del lavoro ( legge n.300/70) sarà il caso che qualcuno sottoponga la questione al “Garante” (www.garanteprivacy.it).
    Un saluto a tuttti i poster …..

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